Le Marionette Lazzarini

Guglielmo Lazzarini con Arlecchino e Facanapa
Nel piccolo Piazzale Liguria si scorge la facciata di quello che era il Teatro delle marionette, uno dei pochissimi teatri stabili di questo genere in Italia. Dell’intero complesso edilizio, dotato all’interno della Sala Regina destinata alle rappresentazioni, non rimane che la parte frontale, originariamente intonacata con colore giallo doré e rosso, caratterizzata da cinque grandi arcate al piano terra. Gli archi presentano cimase in stucco con motivi barocchi, mentre le decorazioni richiamano da vicino quelle della Villa Tonello alle Fonti, progettata dall’architetto Antonio Caregaro Negrin, tanto che è possibile ipotizzare un suo intervento anche su questo edificio.

La compagnia all’opera sul ponte
Nella Sala Regina per quasi quarant’anni, dal 1922 al 1958, la Primaria Compagnia Veneta Marionette Lazzarini mise in scena spettacoli di marionette per adulti e bambini, assai popolari dalla seconda metà dell’Ottocento.
I fratelli Lazzarini, oltre a produrre personalmente tutto il materiale, erano gli scenografi, i registi e gli organizzatori degli spettacoli. Guglielmo, il fondatore, scriveva i copioni (oltre sessanta), dipingeva gli scenari, dava vita fino a cinque marionette contemporaneamente e la voce a ben quindici personaggi diversi. Il loro repertorio comprendeva commedie brillanti, drammi e romanzi storici.
Nel 1960, dopo la morte di Guglielmo, la Compagnia cessò l’attività e le marionette finirono abbandonate con tutto il materiale di scena nel sottopalco della Sala Regina, anch’essa in abbandono, e quindi esposte al degrado e alle ruberie. Rientrate in parte in possesso della famiglia Lazzarini, ne rimangono oggi soltanto un terzo delle 180 del teatro di Guglielmo.
Alcuni pezzi della collezione Lazzarini sono oggi esposti al pubblico presso il Centro Culturale Neri Pozza di Recoaro Terme.
